Venerdì 2 ottobre 2026, alle 16:30, alla Saletta dei Mutilati di Siena, CGIL, CISL e UIL della provincia di Siena hanno organizzato l’incontro pubblico «Lavoro, Sicurezza e Partecipazione: il Protocollo come modello di sviluppo del territorio».
Di che cosa si è parlato
Al centro dell’incontro c’è il Protocollo per lo sviluppo del territorio, firmato il 31 agosto 2026 nella sede della Provincia di Siena da CGIL, CISL e UIL insieme alle istituzioni locali e regionali. È il primo protocollo di questo tipo in Italia e i sindacati lo propongono come modello per tutto il Paese.
Il Protocollo nasce da un percorso lungo un anno, fatto insieme alle istituzioni e alle associazioni di categoria. L’obiettivo è un patto di tutti per lo sviluppo: affrontare le crisi aziendali prima che esplodano, difendere il lavoro e rendere la provincia di Siena più capace di attirare imprese e occupazione.
Che cosa prevede il Protocollo
- Una mappa dei bisogni di lavoro del territorio.
- Risposte alla mancanza di personale, con formazione e qualificazione.
- Vantaggi per le aziende che rispettano i contratti e la responsabilità sociale.
- Contrasto a chi fa concorrenza sleale con contratti al ribasso e sfruttamento.
Il programma
Il programma prevedeva i saluti della sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, e una tavola rotonda moderata dal giornalista Filippo Meiattini con Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Agnese Carletti, presidente della Provincia di Siena, Valerio Fabiani, consigliere speciale per il lavoro e le crisi aziendali della Regione Toscana, e i segretari di CGIL, CISL e UIL di Siena: Alice D’Ercole, Riccardo Pucci e Massimo Martini.
Erano invitati anche il presidente della Regione Toscana, il presidente della Camera di Commercio, i rettori delle università di Siena, il presidente della Fondazione MPS, i sindaci della provincia e le associazioni di categoria.




