Il giorno dopo l’incontro alla Saletta dei Mutilati, La Nazione (edizione di Siena, sabato 3 ottobre 2026) ha dedicato una pagina al confronto pubblico sul Protocollo «Lavoro, sicurezza e partecipazione», firmato il 31 agosto in Provincia da CGIL, CISL e UIL insieme alle istituzioni.
In sintesi
- Perché un patto. Il Protocollo serve a rimettere in moto il territorio partendo dal lavoro e ad affrontare insieme le crisi industriali, intervenendo prima che le difficoltà delle aziende si trasformino in nuovi posti di lavoro persi.
- I numeri della crisi. La CGIL ha ricordato il lavoro unitario con CISL e UIL e i dati che preoccupano: circa 1.500 posti di lavoro persi negli ultimi anni e le ore di cassa integrazione aumentate del 322%.
- Le vertenze risolte. La UIL ha indicato il Monte dei Paschi e la Beko come esempi da cui ripartire per le altre vertenze della provincia.
- Ora l’attuazione. Riccardo Pucci, Segretario generale della CISL Siena, ha spiegato che il Protocollo deve diventare concreto ed essere portato in tutte le aziende, perché i lavoratori lo conoscano.
- Le istituzioni. La sindaca di Siena Nicoletta Fabio ha chiesto agli enti di collaborare per creare opportunità e attrarre investimenti; l’onorevole Walter Rizzetto ha indicato il Protocollo come una buona pratica da prendere a esempio.
Qui sopra la pagina del giornale. Per saperne di più sull’incontro leggi anche Protocollo Lavoro Siena: un modello per il Paese.
Fonte: La Nazione, 3 ottobre 2026, articolo di Eleonora Rosi.
