Dal 27 ottobre i lavoratori della filiale GLS di Siena, in Strada dei Laghi a Monteriggioni, sono in sciopero a oltranza. Lo ha proclamato la FIT CISL Siena.
Mancano cinque giorni al cambio d’appalto per lo smistamento e la consegna dei pacchi e i lavoratori non sanno ancora chi sarà il loro datore di lavoro, se il rapporto continuerà, con quale contratto e con quale anzianità.
Quattro domande senza risposta
Il 6 ottobre la FIT CISL aveva proclamato lo stato di agitazione e fatto quattro domande precise:
- chi pagherà le spettanze maturate e il TFR;
- quali regole garantiranno la continuità del lavoro;
- se saranno applicati gli accordi di secondo livello;
- perché il committente non assume direttamente i lavoratori.
Il 12 ottobre le aziende avevano promesso risposte. Ad oggi al sindacato non è arrivato nulla: nessuna lettera, nessun documento.
Un appalto che cambia ogni due anni
Ogni due anni l’appalto cambia e chi lavora da anni nello stesso magazzino passa da un’azienda all’altra senza garanzie su anzianità, stipendio e diritti. In questi anni la FIT CISL ha ottenuto il passaggio dal part-time al tempo pieno e il raddoppio dell’indennità di trasferta: conquiste che ora rischiano di essere cancellate.
«Non è una questione di garanzie formali: è la vita di decine di famiglie», spiega Carlo Pane, Segretario della FIT CISL di Siena.
Cosa chiediamo
- un incontro subito con il committente e con l’azienda che subentra;
- che ai lavoratori venga detto, ora e per iscritto, cosa sarà del loro lavoro dal 1° novembre;
- una tensostruttura fuori dal magazzino, perché tutto il personale possa caricare e scaricare i mezzi al riparo durante l’inverno.
Lo sciopero continua fino a quando non ci saranno garanzie sul lavoro e sul contratto.
Fonte: comunicato della FIT CISL Siena, ripreso da Radio Siena TV il 27 ottobre 2026.
